|
|||
|
Per
contattarci gawain@artus.it
|
|||
|
Come è cominciata Sono un dungeon master di vecchia data. Mi piace inventare storie per gli amici e ho sempre amato disegnare. Un film racconta una storia per immagini e così, dopo qualche esperimento, ho deciso di cimentarmi. In più un film è un'opera di gruppo. E' un sogno che si fa insieme. E questo rende l'esperienza ancora più intensa e stimolante, proprio come una bella campagna di gioco di ruolo. Il fantasy poi è sempre stato il mio genere d'elezione. Lo scopo, all'inizio del viaggio, era soprattutto quello di imparare. Imparare come si scrive una sceneggiatura, a quali compromessi bisogna scendere, cosa significa organizzare la produzione, girare, compositare e montare; quello che vedete su questo sito è il frutto del lavoro di un gruppo di persone che non sapeva quasi niente di quello che serve quando ha cominciato. Tutti noi, io per primo, sbarchiamo il lunario facendo altri mestieri. Solo il futuro potrà dire se questo è stato l'inizio di qualcosa di più grande o uno di quei bei sogni che svaniscono all'alba. Ne sarà comunque valsa la pena. La storia Bren è un giovane cacciatore di draghi alla sua prima missione. Abel e Coel i suoi compagni di viaggio: due veterani con molte battute di caccia alle spalle e molte tacche sulla spada. I tre seguono le tracce della belva fino ad una valle, dove sembrano scovare, nei sotterranei di un vecchio rudere, la tana della loro preda. Ed è proprio in questo luogo antico ed intriso di magia che Bren e i suoi compagni incontreranno il proprio destino. L'erede è un cortometraggio fantasy e dura poco più di otto minuti. Il soggetto e la regia sono di Eugenio Spagnolini; la sceneggiatura è stata scritta a quattro mani da Yuri Abietti ed Eugenio Spagnolini. Gli attori sono Tommaso Bagassi (Bren), Andrea Ripamonti (Abel), Yuri Abietti (Coel) e Bruno Abietti (Arcavius, il vecchio mago). La colonna sonora originale è di Pierluigi Piucci Le scene in esterni sono state girate nei boschi di castagni di Colazza (Novara) e presso il parco di Castel Baradello, a Como. Lo studio del Mago è stato ricostruito in un albergo di Ivrea; tutte le scene dei sotterranei sono state girate davanti ad un blue screen, in uno studio di posa di Milano. |
|||
|
|
|||